Marco Buttu ha partecipato a tre spedizioni annuali, per un totale di 36 mesi, nella stazione Concordia, costruita sull'Altopiano Antartico, il luogo più estremo e isolato della Terra: diversi mesi senza Sole, temperature che scendono sotto i -80 °C, carenza di ossigeno, aria estremamente secca e un paesaggio bianco e piatto, privo di vegetazione e fauna, che si estende fino all'orizzonte. Per circa nove mesi all'anno la stazione è irraggiungibile, e per il team non c'è quindi possibilità di evacuazione durante l'inverno antartico: in quel periodo i membri della spedizione sono le persone più isolate al mondo. L'Agenzia Spaziale Europea utilizza Concordia come analogo terrestre per le missioni spaziali, studiando gli effetti dell'isolamento, della carenza di ossigeno e dell'ambiente estremo sull'organismo umano. Marco Buttu lavora presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica, scrive e si dedica alla divulgazione scientifica.
Biography
Marco Buttu ha partecipato a tre spedizioni annuali, per un totale di 36 mesi, nella stazione Concordia, costruita sull'Altopiano Antartico, il luogo più estremo e isolato della Terra: diversi mesi senza Sole, temperature che scendono sotto i -80 °C, carenza di ossigeno, aria estremamente secca e un paesaggio bianco e piatto, privo di vegetazione e fauna, che si estende fino all'orizzonte. Per circa nove mesi all'anno la stazione è irraggiungibile, e per il team non c'è quindi possibilità di evacuazione durante l'inverno antartico: in quel periodo i membri della spedizione sono le persone più isolate al mondo. L'Agenzia Spaziale Europea utilizza Concordia come analogo terrestre per le missioni spaziali, studiando gli effetti dell'isolamento, della carenza di ossigeno e dell'ambiente estremo sull'organismo umano. Marco Buttu lavora presso l'Istituto Nazionale di Astrofisica, scrive e si dedica alla divulgazione scientifica.